RoboCop

Quasi trent'anni fa la fantascienza veniva investita dal ciclone RoboCop,un film violento e sanguinoso in cui il connubio macchina/uomo assumeva le fattezze di un incubo.
Questo remake riparte da questo presupposto,pur prendendo successivamente strade diverse e meno impegnate.
Alex Murphy è un poliziotto della Detroit del 2028,metropoli corrotta e schiava del crimine,che rimane vittima di una vendetta mafiosa.
L'unica possibilità di salvezza è "trasformarlo" in un robot studiato appositamente dalla Omni Corp che intravede in lui tutte le potenzialità commerciali possibili.
L'ostacolo principale,ora,sta nel contrasto fra la sua coscienza umana e la prevalente componente robotica.
Meno politico e crudo dell'originale,ma comunque disturbante,la pellicola è più un puro film sci-fi che un poliziesco,con l'argomento della "creazione" (e del dilemma fra giusto e sbagliato) che è sempre ben presente.
E' sempre difficile approcciarsi a film così importanti ma il vero punto di forza della pellicola è proprio quello di aver puntato verso nuovi e diversi criteri narrativi,operazione già riuscita con Total Recall - Atto di forza.

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