Rodotà

Istituire subito una Convenzione per avviare il percorso delle riforme istituzionali.
Questa l'idea di Letta e Napolitano.
A presiederla? Al momento, l'unico candidato è Berlusconi.
Difronte a questa realtà, Rodotà ha espresso il suo parere: "Non sono assolutamente disponibile a guidare la Convenzione per le riforme istituzionali, un organismo cherappresenta un rischiosissimo attacco ai principi costituzionali".
Poi ha proseguito: "La Convenzione è un cattivo servizio alla politica costituzionale, esattamente all'opposto di quello che si dovrebbe fare: rimettere al centro dell'attenzione il Parlamento".
Rodotà spiega che "non è vero che il Parlamento non è in grado di fare riforme costituzionale.
Ha già riformato il Titolo V della Costituzione, l'articolo 81, il processo penale.
E quando Berlusconi ha voluto approvare una riforma istituzionale lo ha fatto.
Poi - conclude - ci sono stati 16 milioni di cittadini che gli hanno detto di no". 

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