Rogatorie Mediaset, l'Ulivo "sfiducia" Castelli

ROMA - Mozione di sfiducia a Castelli.
E non più - come era stato deciso all'indomani del no del ministro alla grazia a Sofri - quando "saranno mature le condizioni politiche".
Ma ora.
La decisione del centrosinistra di accelerare i tempi nasce dalla clamorosa - e contestata anche nel centrodestra - decisione del Guardasigilli di bloccare le rogatorie negli Usa dell'inchiesta su presunte operazioni illecite di Mediaset.
Una decisione che ha provocato, oltre alle critiche dell'opposizione, un nuovo, duro scontro nel governo.
La richiesta di una mozione di sfiducia era stata avanzata una settimana fa dal capogruppo della Margherita Pierluigi Castagnetti, ma il vertice dell'Ulivo aveva poi deciso di soprassedere.
Cosa è cambiato dunque da sette giorni a questa parte? Negli ambienti parlamentari dell'Ulivo - e in particolare dal gruppo della Quercia - la scelta di presentare subito la mozione viene spiegata con due elementi di novità.

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