Rom, una parola non basta a definirli

Rom, una parola non basta a definire 22 comunità diverse


Diritti | 5 dicembre 2017

Carlo Stasolla
Presidente Associazione 21 luglio
Nell’immaginario collettivo, quando si parla di comunità rom ci si riferisce ad un popolo omogeneo, detentore di una cultura e di una lingua, con alle spalle un’unica storia che ha inizio nel 1400 con l’arrivo in Italia delle prime carovane provenienti dall’Oriente.
In realtà, quando utilizziamo la parola “rom” in senso universale, ci troviamo a che fare con comunità di persone differenziate da elementi molto diversi tra loro. Ho provato a fare una catalogazione delle principali comunità ascrivibili all’universo rom presenti in Italia. Ci sono i rom italiani di antica immigrazione suddivisi in 5 gruppi (rom abruzzesi, rom celentani, rom basalisk, rom pugliesi, rom calabresi); i sinti all’interno dei quali ci sono 9 gruppi (sinti piemontesi, sinti lombardi, sinti mucini, sinti emiliani, sinti veneti, sinti marchigiani, sinti gàckane, sinti estrekhàr...

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