Roma assolata

Un cielo limpido,un sole tiepido.Una giornata in perfetta armonia con clima e paesaggio.Leggera ,a passi veloci divoravo le vie dei ricordi di un' adolescenza tuttaltro che semplice.Le strette stradine profumate d'antico,le botteghe dei pochi falegnami rimasti,i lustrascarpe ...nella penombra delle vie centrali ricolme di luccicanti negozi.Due piacevossimi incontri:uno ,il richiamo del sangue,l'altro,le rimembranze delle problematiche di una piccola donna che cresceva e che al momento del bisogno correva ta le braccia dell' amico fraterno di sempre.lA gioia di pochi attimi frantumati sotto lo sguardo assente e narcisistico di lui.IndiFferente alle mie emozioni ,alla mia sensibilita',calpestando, Stavolta in maniera sfacciata ,IL RISPETTO che dovrebbe essere la prima regola della socializzazione.Chi ero io?un fantasma?si'.Ridivenuta tale tra i pesanti e logoranti silenzi che "la mancanza totale" d' umanita' di solito possiede anche un bimbo.Il suo narcisisismo ha vinto ancora una volta ,cosi' ccome il non vedere il mondo che intorno palpita,soffre ,gioisce.Ben poca lietezza in questo tardo pomeriggio in cui anche il sole e' scappato via sconvolto dal mio dolore inesploso per salvare almeno la dgnita'.di donna che nonostante tutto cresce grazie alla sua infinitesimale piccolezza.Male,tanto male e fiumi di concreto dolore al mio rientro in citta'.Le certezze sono scadute in un pozzo immensamente profondo .Il cuore stretto in una orsa di rabbia e sconcerto per l'evidenza negata.BUONA SI' MA STUPIDA  NO.

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