Roma ladrona? Ma va là!

  Roma ladrona? Ma va là!   Si sono qualificati con questo slogan i leghisti della Padagna quando, nel 1985, si sono presentati alle elezioni regionali della Lombardia raggiungendo qualche risultato positivo.
Gli elettori lombardi, da buoni 'boccaloni', hanno dato fiducia a questi novelli san Francesco immaginando che finalmente si stava affacciando sulla scena politica una formazione di onesti e capaci amministratori.
Ma non è andata così, non poteva andare! I nuovi francescani si sono subito dimostrati degli inetti, degli ignoranti, dei semplici fracassoni che avevano scambiato le battute ad effetto (quasi sempre stupide), per programmi politici.
Col passare degli anni e con sempre maggiore consenso popolare hanno attirato - come carta moschicida - frotte di avventurieri, desiderosi soprattutto di usare la politica come strumento di arricchimento personale.
Arricchimento da perseguire con ogni mezzo illecito o criminale.
Il consiglio regionale della Lombardia, secondo le ultime notizie, conta decine di consiglieri indagati per peculato, per aver allegramente sperperato a fini personali fondi pubblici.
Sul fronte del peculato i consiglieri leghisti della Lombardia si trovano in buona compagnia quella dei forza italioti.
Ma questo è un altro discorso! La stampa informa che anche il figlio del fondatore della Lega (quello con l'espressione molto intelligente) è indagato per peculato.
Drink, Mojito, Campari e Negroni in un locale milanese In particolare il 6 luglio 2010 il trota avrebbe pagato ventiquattro euro (ovviamente rimborsati) per tre cocktail all'Hollywood Living, e la sera precedente avrebbe speso altrettanto per tre Aperol Spritz.Al Trota i pubblici ministeri contestano di aver ottenuto rimborsi illeciti per spese 'allegre' per 22mila 600 euro circa, dal 2010 fino al momento in cui è stato in carica come consigliere (si è dimesso ad aprile dopo il presunto scandalo dei fondi del Carroccio).
Tra le spese imputate all'erede del 'senatùr' ci sono, tra l'altro, anche "consumazioni varie" e poi ancora panini, bibite, taxi, materiale informatico, due spazzolini da denti col nome, un localizzatore di autovelox, pacchetti di sigarette, salviette rinfrescanti, birra, un frigorifero (per mantenere in fresco la birra), cene e visite in pasticceria, ecc.
ecc.
ecc.
Il tutto a carico del denaro pubblico! Altro che "Roma ladrona"! Si potrà obiettare che, in fin dei conti, si tratta di ragazzate e che non sono queste allegre spese a far fallire il Paese, ed è vero, ma da chi ha fatto dell'onestà il proprio cavallo di [...]

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