Romanità vera da ritrovare...

Nel rimembrar il passato, aprendo lo scrigno dei ricordi, affiora Roma del dopo guerra, che, come nella sua gloriosa storia, novella araba fenice, si preparava per il ritorno al suo rango primario, e a un avvenire, che già appariva luminoso, come una leggiadra fanciulla, che già sorrideva al futuro...
Poi con il tempo, alla Roma di oggi, quella fanciulla viene stuprata, violentata quell'immagine, i suoi sogni, e un passato tutto confuso, avvolto da nere nubi minacciose, che fanno prevedere altre tempeste...
A questo punto è doveroso confrontarsi con lo specchio, che non mentendo, condannerà per non aver lottato, per aver accettato un degrado oramai inarrestabile, quindi, unica soluzione rimasta, un riscatto immediato, e riferirsi alla Romanità dei Cesari, dei Scevola, dei Regolo (che amando Roma, perdoneranno i Romani di oggi), e il peggio, è di essersi venduti per un piatto di lenticchie, ma finalmente, lottando, (meglio tardi che mai) si riuscirà a far tornare Roma, come era nel pass...

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