Ronde leghiste: no a strumentalizzare la protezione civile

RONDE: DIFENDIAMO L’AUTONOMIA E LA FUNZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI LEGHISTE La previsione di “ronde” legalizzate introdotta nelle leggi della Repubblica rappresenta evidentemente una dichiarazione di fallimento nella capacità di questo Governo e di questa maggioranza di poter rispondere concretamente al diffuso bisogno di sicurezza, che essi stessi fanno il possibile per alimentare e cavalcare.
Sarebbe il caso che si tornasse indietro rispetto ai pesanti tagli effettuati sui bilanci delle forze dell’ordine anziché cercare di fornire false rassicurazioni attraverso l’utilizzo di “ronde” che spesso, oltre a “finire in osteria” come ha ricordato il sindaco di Valdobbiadene, servono più a fare la posa per un po’ di foto e di riprese televisive che ad altro.
La Lega intende sfruttare a fini propagandistici una sana propensione dei cittadini a tirarsi su le maniche e a fare volontariato; ma sulla sicurezza non si può scherzare, ha a che fare con i diritti primari dei cittadini e servono persone ben formate e professionali che se ne occupino.
Non si pensi poi di coinvolgere la Protezione Civile in questa operazione.
La Protezione Civile è un patrimonio della collettività trevigiana, non è un articolazione della Lega Nord, anche se è evidente l’opa ostile lanciata su di essa dal partito padano.
La legge parla chiaro sui compiti della protezione civile, il servizio nazionale ha il compito di “tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi”.
Niente a che vedere con l’utilizzo improprio e strumentale che la Lega Nord di Treviso vorrebbe farne.
Si salvaguardi dunque l’autonomia della Protezione Civile e la si tenga fuori dalle manifestazioni di partito.
Luca De Marco  Sinistra Democratica

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