Ronnie Cutrone Pop Off the Rack, Bite a Slice, Mix & Match - Reportage a cura di Eleonora Tarantino

  Ronnie Cutrone,  16 Settembre 2010  ore 17.00 Lorenzetti arte Milano In mostra fino al 6 novembre, la nuova personale di Ronnie Cutrone, uno dei più straordinari interpreti della Pop Art americana.
Cutrone si è formato nell’ambiente più vivo e stimolante della cultura newyorkese: assistente di Andy Warhol dal 1972 al 1980, gli anni d’oro della Factory, è stato testimone della stagione americana del Grafitismo e del New Pop degli anni Ottanta di cui ha assorbito l’energia esplosiva ma, soprattutto, ha messo in evidenza alcune intuizioni di Warhol circa il legame tra arte e società contemporanea, utilizzando l’immaginario popolare per farne un’analisi in senso critico.
La mostra, curata da Matteo Lorenzelli, Ivan Quaroni e Elena Forin, presenta nelle tre sale della galleria un cospicuo numero di lavori dell’ultimo decennio e costituisce una rara occasione di ammirare affiancati alcuni cicli di lavori che solo in minima parte sono stati esposti in Italia: le Cell Girls, i Transformer e i Pop Shots.
“Le immagini dalle quali sono sempre stato attratto sono quelle della cultura Pop, sia che celebrino la società, sia che la critichino, sia semplicemente che la osservino” e “Ho deciso di dipingere il mondo come se questo esistesse attraverso i suoi simboli.
Per questo, ho scelto le bandiere, meravigliosi pezzi di stoffa pieni di simboli di vita e morte, di orgoglio e confini invisibili, di sangue e anima (R.
Cutrone)”.
  E questo il tema dei Pop Shots dove le bandiere non sono solo supporti sui quali dipinge le sue storie, ma sono soprattutto la metafora di un contesto geopolitico specifico, la rappresentazione di uno scenario, di un teatro entro il quale si consumano i drammi e le commedie della contemporaneità.
Cutrone mostra i fatti, gli oggetti, i simboli dello status quo, filtrandoli attraverso lo sguardo innocente dell'infanzia, che è poi quello dell'artista stesso.
Egli recupera la semplicità popolare dell'immagine e la celebrazione della società dei consumi e della cultura di massa.
Partendo dal paesaggio artificiale del Pop storico crea un linguaggio nuovo, che interpreta con partecipazione, grazie all'utilizzo di un'alfabeto iconografico semplice, quasi infantile, le evoluzioni della realtà contemporanea, i sentimenti della gente comune e, nell’ultimo decennio, soprattutto dopo l’11 settembre, i temi politici e sociali.
  Un esempio è costituito dalla serie delle Cell Girls iniziato nel 2004.
Si tratta di un gruppo di opere, in tutto 13 -11 tele di cm 50x50cm, più due grandi [...]

Leggi tutto l'articolo