Sì, Salvini è un pericolo per la democrazia (e fa di tutto per sembrare tale)

Il botta e risposta con Spataro sull’arresto dei 15 mafiosi nigeriani è sbagliato nei tempi e nei toni. E racconta un modo sciatto e arrogante di concepire il potere che lascerà il proprio marchio sulla democrazia in Italia, anche dovesse durare ancora pochi mesi.

 

Quelli che dicono che Salvini, nella situazione attuale, è il meno peggio che ci potrebbe capitare, quasi auspicando un governo a guida dell’attuale ministro degli interni dovrebbero quantomeno riconsiderare la loro opinioni. O, perlomeno, la loro idea di peggio. Perché un ministro che twitta l’arresto di quindici mafiosi nigeriani con l’operazione di polizia ancora in corso e che si permette di irridere il procuratore della repubblica che glelo fa notare invitandolo alla pensione - come se Armando Spataro fosse uno passato di lì per caso e non uno dei magistrati che hanno coraggiosamente combattuto il terrorismo degli anni di piombo - esprime un’arroganza, una cafonaggine e una sciatteria istituzionale che hanno poch...

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