SALDI IN TURBANTE

Continua senza sosta lo shopping di quelli in tunica e turbante, in giro per il mondo a comprare terre e pezzi dell’economia globale.
Ma, come è noto, lo shopping è tipicamente uno sport femminile e poteva dunque esimersi una donna che dispone di un fondo che si aggira intorno alla mirabolante cifra di 62 miliardi di dollari? Balza agli onori delle cronache infatti la principessa Mozah, moglie dello sceicco del Qatar, che è anche l’ispiratrice dell’ammodernamento e della crescita sociale e culturale del paese sin da quando l’attuale sceicco depose il padre mentre era in vacanza in Svizzera.
Comunque sia, attraverso il fondo sovrano del paese che vanta il testa a testa col Lussemburgo per il più alto reddito pro capite al mondo, circa 85.000 dollari, il Qatar mette sempre più bandierine in giro per il mondo, e lo shopping è di quelli di primo piano; stanno trattando per il 25% di Porsche, hanno già circa il 6% di Barclays, l’8% di Credit Suisse ed altro ancora approfittando dei “saldi di stagione” che la crisi offre.
La mano femminile nelle scelte d’acquisto si vede subito e la principessa, donna di grande cultura, sceglie gioielli  e li compera nei saldi, raffinata e col bernoccolo degli affari, direi.
Il Qatar è uno di quei paesi retti da una forte monarchia, non è conservatore come l’Arabia Saudita ma neanche americano come Dubai, la famiglia che detiene saldamente tutto il potere è proiettata alla realizzazione di un ammodernamento controllato e sobrio, la nascita di Al Jazeera proprio in questo paese è un tangibile segno di apertura al mondo e, contemporaneamente, un invito allo sviluppo di una visione alternativa dei fatti globali.
Lo shopping stesso servirà certamente a facilitare l’integrazione del paese nel mondo globalizzato ma dubito fortemente che gli sceicchi possano resistere alla tentazione di poter influenzare il mondo con le loro regole.
Dunque, i fondi sovrani in soccorso all’occidente in debito di ossigeno, oppure intenti a spartirsi le spoglie del Re nudo? Alessandro Di Napoli

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