SALVINI, ANDREOTTI E L'EROINA DEL POTERE

Il potere ha qualcosa di magico.
O forse, più semplicemente, è collegato ad un istinto molto forte.
Lo si vede nel modo come i maschi di tante specie combattono per essere l’animale alfa e per il diritto ad accoppiarsi con le femmine.
Fino a divenire imprudenti.
Il potere è una passione che dà alla testa.
È simile all’eroina, la droga che fa credere di essere degli “eroi” capaci di qualunque impresa, fino a perdere la percezione del pericolo.
Gli ambiziosi smarriscono il senso del limite morale.
Macbeth e sua moglie commettono una serie di crimini tali che prima lei impazzisce, poi ambedue perdono la vita.
A questa sorta di follia i greci hanno dato un nome, hybris, l’eccesso, l’unico peccato che gli dei, benché tutt’altro che modelli di virtù, non perdonavano.
Né di diverso parere sono stati i cristiani.
Dovendo ipotizzare il motivo per il quale Lucifero fu dannato, pensarono ad un peccato di eccesso: il più bello degli angeli si era creduto superiore a Dio.
E infatti ancora oggi, ne...

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