SALVINI E IL BLOCCO DEI PORTI

Quand’ero giovane mi insegnarono a disistimare Nietzsche. A considerarlo un pazzo e perfino un nazista. Quando poi lessi un suo libro, il giudizio si ribaltò totalmente. Nietzsche è stato una delle persone più intelligenti che abbia prodotto l’Occidente.
Ma il quadro ha delle ombre. Nietzsche rimane effettivamente uno degli autori più intelligenti, ma è come i fichidindia, i funghi e gli astici. Ottimi, ma per i primi bisogna evitare le spine, per i secondi il veleno, e per affrontare i terzi bisogna munirsi di robusti schiaccianoci. Insomma ci sono affermazioni di Nietzsche che sfiorano il delirio e il ridicolo, e sarebbe facile compilare un’antologia con le stupidaggini che ha scritto. Ma sarebbe un’operazione sciocca, sciocca quanto mangiare volontariamente dei funghi avvelenati quando accanto ci sono quelli buoni.
Per Matteo Salvini è lo stesso. Ho tendenza a considerarlo rozzo e brutale, un demagogo e un arruffapopolo, ma sarebbe assurdo giudicare invariabilmente giusto o invaria...

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