SAN GIORGIO E IL DRAGO

Quanto è alto un drago ? Un palazzo di cinque piani o di otto ? E la lancia quanto può essere lunga e nella calura estiva si piega ? La missione lo esige e la volontà ormai è formata, parto con la lancia in resta.
Dove è la fanciulla da liberare e quanto sta in alto in questo palazzo mostro di grigio, la vampa m'uccide e dovrò lottare.
Ma chi dei due è più prigioniero e quanto è lunga la lotta.
Forse più che la lancia la prigionia sarà spezzata guardandosi nello specchio e increspando la sua superficie lanciando dei sassi.
Che la magia sia lo specchio lacustre o le onde concentriche l'affatamento è nello sguardo, nel primo forse.
Poi oltre la bella e la bestia nessuno indagò mai sulle connessioni, le parentele e le affinità della custodita e del suo focoso custode, anche se coperto di piastre verdi, certo si finisce per assomigliare all'animale di convivenza...il cane, il marito od il drago.
La natura della liberanda sarà un poco quindi draghesca e forse la morale, il nous, l'integrità sarà lo scudo al ventre molle del magico rettile volante, altro che diamante e altro che spada.
E tutti a contemplare che l'oggetto in cui infilzare la lancia erutti un fiato incandescente e nessuno che nel lago d'agosto vi si formi uno strato di ghiaccio e che i sassi invece che onde formino graffiti e scheggiature, rimbalzando.
Eppure cavalco e anelo lo scontro.  Bamboo congelato-Pechino

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