SCREZI NEL VENTO

Nell’eccedenza di merletti che discostavi come velo di nebbia scivolavo sospirando su sillabe rosse  di primule sipario mordente d’una leggiadria d’amore quasi sfuggente la ragione… Quel senno trafelato d’attimi eterni  s’è dileguato sciogliendo i suoi teneri nodi in smorfie controsenso… che del senso odoroso hanno perso  spasmodica essenza Si dissolvono in un’overdose di stanchezza lusinghe e dolci rese d’un rango vezzoso nel veicolare d’un tempo che disorienti screzi confusi nel vento Silvia De Angelis tutti i diritti riservati                   

Leggi tutto l'articolo