SE IO FOSSI BERSANI

Del campione in caso di sconfitta si dice che “non era in giornata”.
Riguardo al perdente si ha invece tendenza ad essere spietati: ci si chiede perché non si ritiri a vita privata.
Questa durezza si osserva spesso nei confronti di Pierluigi Bersani: tutti sono pronti a spiegargli dove ha sbagliato, a dargli dei consigli e soprattutto a chiedersi chi potrebbe sostituirlo: dimenticando che atteggiamenti analoghi hanno avuto nei confronti di tutti i Segretari che lo hanno preceduto e che se un lungo sentiero in discesa ha condotto il Partito Democratico alla percentuale di appena un quarto dei votanti, non serve a nulla far finta che sia tutta colpa loro.
Bersani non ha vie d’uscita.
Se fa la faccia feroce, si sorride: è il ruggito del topo.
Se è moderato, lo si critica: così si farà superare da Di Pietro.
Se sta zitto si dice che è insignificante.
Se i media non si occupano di lui si dice che è irrilevante.
Se non annuncia qualche grande iniziativa si dice che non ha un programma.
Se in...

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