SE QUESTA E' UNA VITTORIA...

Marò, se questa è una vittoriaLa Pinotti torna sull’incredibile vicenda e promette che l’esecutivo riporterà a casa i Fucilieri di Marina Il ministro della Difesa e quell’esultanza per la permanenza in Italia (per motivi di salute) di Latorre: 'Non è più tornato a New Delhi'.
Ma per motivi di salute Se è vero che il silenzio a volte vale più di mille parole, Roberta Pinotti forse avrebbe fatto bene a risparmiare il fiato.
Perché le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Difesa (ai microfoni di Radio 24) sul caso che riguarda Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati, sono davvero inutili.
E piene di promesse mai rispettate.
Mentre il capo del governo continua a non battere un colpo, mostrando praticamente tutto il suo disinteresse verso una vicenda che ha assunto contorni drammatici, la titolare del dicastero della Difesa annuncia che l’esecutivo “riporterà a casa i Marò”.
Sottolineando che “uno (Latorre, ndr) è in Italia e non è più tornato in India, mentre per il secondo (Girone, ndr) confermo questo impegno”.
Sembra avere pure la memoria corta, la ministra Pd.
Che forse ha dimenticato come Latorre stia scontando la sua pena (mai ricevuta) in Puglia solo ed esclusivamente per motivi di salute.
E quindi per curarsi dopo essere stato colpito da un’ischemia transitoria.
Con la Corte suprema indiana che lo scorso luglio ha deciso di prolungare il permesso per altri sei mesi.
Conti alla mano, la “grazia” concessagli scadrà quindi intorno alla metà di gennaio, con l’avvocato del Fuciliere che a quel punto dovrà ricorrere a una nuova istanza.
Che se non dovesse essere accolta potrebbe sancire il ritorno del soldato a New Delhi.
Per questo “privilegio”, nessun merito è da attribuire alle strategie di Palazzo Chigi.
Incapace di far valere i propri diritti e bravo solo a ricevere umiliazioni su umiliazioni.
Tant’è, il ministro della Difesa invece di sottolineare gli errori fatti registrare, canta praticamente vittoria.
Perché “abbiamo fatto un passo in avanti importante grazie al tribunale del mare che ha stabilito come l’India non abbia alcun diritto di giudicare i nostri Marò.
Non resta che aspettare dunque il giudizio di Amburgo, con la consapevolezza di avere ragione da vendere.
Certo – l’ammissione – i tempi sono molto più lunghi di quelli che avremmo voluto.
Anche perché prima di questo governo la strategia è stata a lungo diversa”.
Inesattezze, quelle pronunciate dalla [...]

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