SENATO R.I.P.

“Al Senato i numeri saranno in salita”.
“Al Senato può darsi che Renzi non ce la faccia”.
“La riforma del Senato? Prima bisogna vedere se gliela votano”.
Anche per tutte queste incertezze, fino ad ora, non è stato il caso di fare commenti.
Ma ora il provvedimento è inviato alla Camera, dove il Pd ha la maggioranza bulgara assicuratagli dal vituperato “Porcellum”, e dunque il provvedimento passerà “comme une lettre à la poste”.
Qualcuno potrebbe ancora obiettare che, prima di scrivere il necrologio del Senato, dovremmo aspettare la conferma del referendum, ma in realtà quella consultazione è una perdita di tempo.
L’obbediente maggioranza automatica di sinistra che affossò le ottime riforme della Costituzione attuate dal governo Berlusconi confermerà le riforme della Costituzione del governo Renzi.
Perciò possiamo dare la riforma per definitiva.
E che cosa bisogna pensarne?
Si direbbe che siamo passati da governi che non potevano governare perché non avevano abbastanza potere a governi c...

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