SONO BUGIE OPPURE NO?!

Una recente trasmissione televisiva di “Report” ha presentato una “gola profonda” (che per la verità non si è vista, ma solo sentita) la quale ha rivelato che Daesh (cioè l’ISIS) è una creatura dell’Occidente, sfuggita o comunque non più completamente manovrabile, dai suoi creatori.
A questo proposito non mi sembra di aver letto da nessuna parte (giornali, riviste, web, ecc.) o ascoltato commenti o smentite particolari.
Si trattava forse di una notizia così ovvia e scontata da non meritare di essere commentata? Che senso ha discutere di libertà, integrazione, ideologie, religioni, valori messi a confronto delle varie civiltà, quando il male è stato generato e alimentato dai governi occidentali per motivazioni politiche o economiche? Motivazioni che prevedono quindi che esista, nelle nostre società apparentemente libere, un sempre più alto numero di vittime innocenti che vengono ritenute “sacrificabili”.
Anche nel web si sta diffondendo sempre di più, come un tam tam nella giungla, l’idea che dietro la nascita ed il finanziamento di Daesh, oltre alla guerra in Siria, ci siano ragioni geopolitiche occidentali.
Questo tipo di idea viene alimentata ancora di più dal fatto che nella stampa nazionale o comunque nelle principali fonti giornalistiche, sembra non ce ne sia traccia.
È possibile che queste “verità nascoste” abbiano un fondamento? Con tutto il rispetto per “Report”, per il web e per tutti coloro che cercano di indagare a fondo i misteri del potere, almeno per quanto mi riguarda, è difficile credere che il Jihadismo sia una specie di Frankenstein creato “dall’occidente” e poi rivoltatosi contro il suo creatore.
Per la verità il “mio” pensiero in proposito è che siamo in presenza di una violentissima reazione antimoderna, antidemocratica e antifemminile; tutto questo parte da un mondo arcaico e patriarcale che vede con odio inestinguibile la libertà, specialmente quella delle donne, e propugna l’apocalisse, piuttosto che arrendersi.
I Paesi occidentali, ognuno con le sue specifiche responsabilità, hanno certamente gravi colpe sull’attuale iniquo assetto del mondo.
Ma un conto è considerare la storia e la politica cercando di essere un po’ meno “eurocentrici”; ben altro conto è coltivare uno stupido senso di colpa secondo il quale, essendo stati i nostri trisavoli dei biechi colonialisti e i trisavoli dei nostri trisavoli, addirittura dei “crociati”, ci meritiamo il terrorismo con tutto quello che ne consegue.
Ancora peggio è arrivare a ipotizzare [...]

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