SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO

Iniesta realizza sogno Spagna nella storia Furie Rosse dopo Europeo vincono anche Mondiale Spagna campione del mondo JOHANNESBURG - Dall'Italia alla Spagna, regna comunque il calcio latino, e al sorriso impazzito di gioia di Fabio Grosso si sovrappone l'urlo di Andres Iniesta.
E' lui, il castigliano che gioca nel Barcellona, esempio perfetto d'integrazione ed oggi uomo-simbolo di tutti gli spagnoli uniti sotto una sola bandiera, l'uomo che fa entrare la 'Roja' nella storia.
Le regala il primo titolo iridato con un gol di destro a quattro minuti dalla fine dei supplementari.
Stavolta non c'e' stato bisogno di finire ai rigori.
Il conto e' stato chiuso a quattro minuti dalla fine dei supplementari, con un gol dell'asso del Barca, poi la Spagna ha resistito all'Olanda eterna cicala del Mondiale e, ottenendo il suo quinto successo di misura consecutivo in Sudafrica, ha conquistato il suo primo titolo.
Poi si e' messa la maglia rossa con la stella per andare a ricevere la Coppa dalle mani di Sepp Blatter, che stavolta ha deciso di premiare lui (non come a Berlino) la Nazionale vincitrice.
Giusto cosi', per questa Nazionale da tempo la migliore del pianeta anche se stasera non ha brillato, come peraltro gli olandesi, bloccata da quella paura di scoprirsi che spesso caratterizza le finali.
In questa serata i brividi piu' intensi, e un'emozione collettiva, piu' che il calcio li ha regalati l'apparizione di Nelson Mandela nella cerimonia di chiusura.
In ogni caso, e tornando al pallone, e' arrivato il trionfo spagnolo da molti pronosticato, anche se non nel modo che ci si attendeva, ovvero attraverso il gioco.
Ma e' bastato segnare il solito gol che prima o poi arriva sempre, e questa squadra, con un altro 1-0, ha scalato la piramide e conquistato il Mondiale dopo l'Europeo del 2008 a Vienna.
Tutto cio' grazie ad una fioritura di campioni, una generazione d'oro che ha fatto tesoro e messo a frutto gli insegnamenti proprio dei maestri olandesi.
Michels, Cruijff, Van Gaal, Beenhakker, Hiddink, Rijkaard: vengono tutti dai Paesi Bassi ma il successo della Spagna, ed il suo calcio d'attacco spesso interpretato con maestria, sono stati il frutto del loro lavoro tra Madrid, Barcellona e Valencia.
Nei tempi regolamentari, e prima dei supplementari giocati soprattutto a nervi tesi (con l'Olanda in dieci per gli ultimi 11' per doppio giallo a Heitinga), le due squadre, troppo consapevoli dell'importanza della posta in palio, si erano annullate a vicenda pur cercando di giocare al calcio.
Il problema e' pero' che il nervosismo tracimava a [...]

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