SPORTING CLUB, RIPESCAGGIO IN SERIE D

Entusiasmo per la buona notizia ma è polemica con l'amministrazione.
Nessuna attenzione ricevuta, nè con la vecchia, nè con la nuova.
Sono entusiasti il presidente dello Sporting Club Basket Bitonto, Vito Lavacca, ed il dirigente Francesco Bove, dopo la notizia del ripescaggio del club bitontino, che parteciperà al campionato di serie D.
“E’ estremamente gratificante - esordisce il dirigente Bove – per chi, come noi, da cinque anni lotta per far emergere la pallacanestro a Bitonto, aver portato la squadra in serie D.
Questo ripescaggio è frutto della determinazione della dirigenza, che ha fortemente voluto il salto di categoria, meritato anche dal punto di vista sportivo”.
La squadra infatti ha chiuso lo scorso campionato al primo posto, essendo costretta a disputare i playoff, senza fortuna, a causa della peggior differenza canestri.
“La squadra non subirà stravolgimenti – dice il presidente Lavacca – sia perché crediamo fermamente nel gruppo che ha fatto più che bene lo scorso anno, sia perché il ripescaggio è arrivato a pochi giorni dall’inizio del campionata e non credo ci sia il tempo materiale per cercare rinforzi.” “Ci piacerebbe però – continua il presidente – che la società riceva le attenzioni dell’amministrazione comunale, cosa che non è avvenuta né con la vecchia né con la nuova, così come avviene per altri sport.
Quest’anno disputeremo la serie D, proprio come l’U.S.
Bitonto, ma non ci vengono date le stesse possibilità.
La squadra, infatti, è costretta ad allenarsi in un campo non regolamentare, né in superfice, né in dimensioni – il campo in questione è quello dei SS.
Medici, ndr – ma allo stesso tempo viene data alle squadre giovanili di calcio, sport che si pratica notoriamente all’aperto, la possibilità di utilizzare le palestre delle scuole, che quasi sempre hanno campi da pallacanestro, per gli allenamenti, togliendo spazio a chi ha la necessità di giocare al chiuso”.
“Per quanto riguarda il pubblico, – commenta Francesco Bove – la pallacanestro è vista come uno sport minore, quasi di nicchia, e ci si ritrova - come nello scorso campionato – a giocare davanti ad amici e parenti anche quando la squadra va bene.
Durante le trasferte di questi anni, abbiamo visto realtà molto più piccole di Bitonto, come Terlizzi o Giovinazzo, che riuscivano ad avere un palazzetto gremito di gente, col pubblico che diventava il famoso sesto uomo in campo.
A Bitonto – purtroppo – non è così, la gente prefesrisce seguire seguire calcio e volley, e [...]

Leggi tutto l'articolo