STANZA DI ANNYSEA

Annysea - la Sirenetta di Taranto
La stanza di Annysea
E poi, forse, ti dirò ancora qualcosa di me, si ché tu possa affacciarti sulla soglia della mia stanza segreta, e percepirne i suoni ed i profumi e, sottratto al silenzio, qualche volta un grido. Forse, tra il vaneggiare dei gerani sul balcone, potrai udire qualche volta sospirare il tuo nome. L’immaginato sembiante riconoscere, tra un verso pensato, ed un altro rubato ad una tua dolcissima poesia.
Il pensiero era una vela
Seduta sullo scoglio leggevo ad alta voce Baricco - oceano mare - Il faro di San Vito mi stava ad ascoltare. Bastava poco, a me, per viaggiare di diporto, non avendo zainetto, non avendo passaporto. Il pensiero era una vela che sfidava la bonaccia, la mia mente, come piuma volteggiava vento in faccia. Il vento del mare il solo che parlasse un linguaggio non banale, con effetto sedativo su di me che lo sentivo. Il faro ciclope col suo occhio di luce dileguava ogni ombra anche quando ella seduce. Come velo sopra gl...

Leggi tutto l'articolo