STOP MATTANZA DELFINI,IN PIAZZA ATTIVISTI ENPA'INSANGUINATI'

Fermare la mattanza dei delfini in Giappone, paese che autorizza ogni anno il massacro di 23.000 piccoli cetacei tra tursiopi, grampi, globicefali e altre specie.
Questa la richiesta degli attivisti dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa) che 'insanguinati e feriti' hanno manifestato davanti all'Ambasciata del Giappone, a Roma, scrivendo anche al ministro degli Esteri, Franco Frattini, perché "testimoni al governo nipponico lo sdegno degli italiani".
I delfini vengono uccisi, spiega l'Associazione citando il premio Oscar 'The Cove', perché considerati competitori nella pesca.
Da marzo a settembre i pescatori intercettano le loro rotte migratorie e percuotendo sbarre di ferro sulle imbarcazioni creano un muro di suoni che li costringe a rifugiarsi nelle baie.
Le imboccature vengono poi chiuse e il giorno successivo inizia la mattanza.
Gli esemplari più piccoli sono invece scelti dai mercanti per essere venduti a circa 150-170 mila dollari e dopo la cattura sono poi sottoposti all'addestramento basato sulla deprivazione alimentare.
"Siamo qui oggi, insanguinati e feriti - dichiara Ilaria Ferri, direttore scientifico e responsabile delle campagne internazionali dell'Enpa - per testimoniare il crimine atroce di cui si macchia il Giappone e per pretendere che si fermi".
(ANSA) 

Leggi tutto l'articolo