STORIA DI UN CAMPIONE

Come molti suoi colleghi, Dani Pedrosa manifestò l’interesse per le due ruote fin dalla sua più giovane età.
Debuttò nelle pocket bike diventandone il campione nel 1998, alla sua seconda stagione in questa categoria.
Il piccolo spagnolo era promettente, ma la mancanza di budget minaccia di stroncare di colpo la sua carriera.
L’occasione arrivò con la Coppa Movistar , una formula per individuare giovani piloti nazionali creata dall’ex pilota Alberto Puig.
Pedrosa colse al volo questa opportunità.
Disputò la Coppa nel 1999 ed ottenne la soddisfazione di essere scelto per partecipare al campionato di Spagna 125cc nel 2000.
Quattro pole position ed un quarto posto finale bastarono per convincere Puig a prendere Dani sotto la sua ala protettrice per integrarlo nella sua squadra nel mondiale 125cc, al fianco di Toni Elias e Joan Olivé.
A soli 15 anni, Dani segnò due podi concludendo la stagione in ottava posizione.
La prima vittoria arrivò nel 2002, sul circuito di Assen.
Nel 2003 Pedrosa si presentò come uno degli aspiranti al titolo iridato.
Lo  spagnolo giustificò la fiducia riposta in lui con una grande intelligenza di gara ed un ottima regolarità che gli permisero di conquistare delle brillanti vittorie.
Il sogno divenne realtà in Malesia : il pilota della Telefonica Movistar Honda si laureò campione del mondo 125cc.
La festa però, fu di breve durata poiché si ruppe entrambe le caviglie la settimana seguente in Australia.
Seguirono dei momenti molto difficili, ma Dani strinse i denti, deciso a passare alla cilindrata superiore, al via della quale si presentò con km di esperienza ed una conoscenza limitata della sua quarto di litro.
Ma vinse il primo appuntamento della stagione, mancando il podio in poche occasioni.
Il debuttante dominò gli avversari conquistando il titolo al suo primo tentativo.
Divenne il più giovane campione del mondo delle 250cc ed il primo da Carlo Ubbiali, nel 1960, ad imporsi successivamente nelle 125cc e nelle 250cc.
Nel 2005 la difesa della sua corona si annunciava difficile.
La concorrenza era più numerosa e più che mai determinata a strappargli il titolo.
Tuttavia, Dani non si è lasciato impressionare segnando dlele vittorie schiaccianti.
Nei momenti un po’ più difficili, ha saputo gestire la situazione portando a casa punti preziosi.
E’ diventato campione del mondo in Australia, un simbolo.
Pedrosa è passato logicamente alle MotoGP per difendere i colori della Repsol Honda al fianco di Nicky Hayden.
 

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