STROMBOLI - IL MIO VULCANO

L’incontro Alexandre Dumas e lo Stromboli
 
Quando si parla del vulcano e come se si parlasse di un Dio. Già duemila anni fa Plinio lo definiva il’Faro del Mediterraneo’ per le sue esplosioni a intermittenza; greci e romani orientavano la rotta delle loro navi sui bagliori delle esplosioni che scuotono la sua cima. Nelle sue ‘Impressions de voyage’ dedicate alle isole Eolie, Alexandre Dumas, il creatore dei tre moschettieri a metà dell’Ottocento va d’isola in isola a bordo di una speronara, una speciale imbarcazione a vela e a remi, senza coperta, diffusa all’epoca nel mare di Sicilia. Era in compagnia del suo amico e pittore Jadin e del cane Milord. Durante l’ascensione alle bocche dello Stromboli diventa quasi fatale al povero Milord, ’Che procedeva a balzi e salti, con un’apparenza d’allegria che, se faceva piacere a vedersi, era invece dovuta alla cenere bollente disseminata sul percorso.                       Alla vista dell’attività vulcanica Dumas si emoziona: ‘Dalla posizione...

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