Sabrina

2017, Avvenire Viviana Daloiso martedì 7 marzo.
“Non s’era arresa mai, Sabrina.
Nemmeno quando qualche anno fa la tetraparesi che la tormentava dalla nascita aveva finito col toglierle persino la possibilità di camminare da sola.
La carrozzina era diventata indispensabile per ogni spostamento, ma Sabrina era più forte.
Della carrozzina e della tetraparesi.
Anzi, a dirla tutta, la battaglia era persa in partenza: vinceva lei, sempre.
Col suo sorriso travolgente, la sua voglia di fare, di partire, di organizzare, di lavorare, di dipingere.
Di vivere.
Sui giornali, anche il nostro, Sabrina è «la disabile uccisa dal padre a Firenze» sabato scorso.
Il padre ha sparato a lei, alla moglie, e poi s'è tolto la vita.
Troppo difficile, secondo lui, prendersene cura, troppo angoscioso pensare che prima o poi sarebbe rimasta da sola, «non ce la facciamo più» ha tagliato corto l’uomo, su un biglietto scritto prima di compiere la strage.
Ieri a prendere carta e penna hanno pensato gli amici di Sabri...

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