Sagredo - Frequently Asked Questions (FAQ)

Chi è Sagredo? Più che produrre un Curriculum Vitae, trovo più in sintonia con il Virtuale, oltre che semplice e divertente, produrre una  Frequently Asked Questions (FAQ), ovvero inventare 50 risposte affermative e altrettante negative a semplici domande che possono essere dedotte dalle risposte stesse.
Marco/Sagredo SI NO Si, quello nella foto sono io, mi chiamo Marco.
Si, vivo a Roma.
Si, sono separato ed ho una figlia che è la mia priorità.
Si, sono nato a Roma nel 1958.
Si, le maggiori cause di stress citate in letteratura le ho provate di tutte negli ultimi anni, a raffica, una dopo l’altra: perdita della famiglia d’origine, della famiglia costruita, della casa, del lavoro, dell’amore, della speranza.
Si, mi piace scambiare e-mail o interagire tramite il Blog.
   No, il mio nome non è Sagredo, è solo il mio nickname, scelto perché è il nome di uno dei personaggi dei Dialoghi galileiani che interpreta il ruolo di un razionale scettico, cosa che ben mi si addice.
No, non mi manca niente di materiale.
No, non sono malato, depresso o mentalmente disturbato.
No, nessun dramma epocale mi attanaglia o ha segnato la mia vita.
No, non credo nella fortuna, solo nella capacità di rialzarsi, ricominciare, gestire il cambiamento, aprirsi al nuovo che avanza.
No, non amo chattare e telefonare, il telefono per me serve solo per prendere un appuntamento ed incontrarsi nel Reale.
  Apparire/Essere    SI NO Si, sono un gigante di 193 cm di altezza e 104 Kg di stazza.
Si, ho difficoltà a staccare il cervello.
Si, sono eclettico, pieno di interessi, curioso, disposto a capire.
Si, mi emoziono e piango.
Si, sono educato perché non uso parolacce e non insulto.
Si, sono affabulante, logorroico senza annoiare e trovo le parole seduttive.
Si,  sono attrezzato ad usare l’ironia e le parole come lame affilate, innanzitutto su me stesso, poi per rispondere o commentare, senza mai offrire l’altra guancia.
Si, parlo schiettamente e dico come la penso, con realismo, evitando edulcorazioni, perifrasi, o altro tipo di ammortizzatori verbali.
Si, nel Virtuale non m’incazzo mai, non ha senso.
Si, se qualcuno è border line o psicolabile, già incazzato di suo o ipersensibile, frustrato o depresso, segnato da drammi epocali o semplicemente stronzo, è meglio che tiri dritto e non si fermi ad interagire con me, o a leggere quello che scrivo, rischierebbe di trovarsi nella condizione di dovermi palesare che si è incazzato con me.
Si, russo e pure molto rumorosamente, ma la donna con cui spesso dormo ha il sonno profondo e [...]

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