Salario minimo e reddito di cittadinanza

Si fa molta confusione tra il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle e quel salario minimo che vorrebbe istituire Roberto Maroni in Lombardia.
Facciamo un pò di chiarezza.
Il reddito di cittadinanza è quel tot di euro che dovrebbero essere erogati a tutti gli italiani che abbiano la sola qualità di essere cittadini italiani.
Verrebbe dato quindi indiscriminatamente a tutti i cittadini; sia a chi un lavoro ce l'ha e sia a chi è disoccupato.
Con l'immediata conseguewnza che chi lavora sarà ancora più ricco e chi non lavora non avrà nessun incentivo a trovarsela un'occupazione.
Il salario minimo aldilà di quanto potrebbe sembrare non è, invece, una erogazione di denaro.
Si tratta di regolamentare il minimo salario che un lavoratore può conseguire.
E' una manovra populista e che non cambia le condizioni dei cittadini.
Questo perchè chi non lavora non ha alcun vantaggio e perchè chi lavora spesso prende (anche se di poco già più del minimo contrattuale).
Servirebbe solo a chi ha un lavoro interinale; ma adesso con il jobs act si sta risolvendo quel problema in altra e più consona maniera.
Insomma, quella di Maroni è una mossa pubblicitaria.
Ultimamente la minoranza del Pd per prendere non pò di spazio e per contrastare Renzi, sta facendo pressing (assieme con Sel) sul Movimento 5 Stelle per portare in parlamento il cavallo di battaglia di questì'ultimi.
Dalle parole ai fatti, dicono.
Per il M5S la somma da erogare a cittadino dovrebbe essere 780€; ma il governo ha già fatto sapere che è utopistico.
Non solo; ma per raggiungere quella cifra bisognerebbe dire addio a cassa integrazione, bonus bebè e ad ogni altra forma di aiuto che il governo da ai cittadini.
Non so se ne vale la pena impoverire gli italiani solo per un pò di campagna elettorale e per i contrasti interni all'interno del Pd.

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