Salvati 200 cani in Corea del Sud, dovevano finire al macello

Roma, 13 feb.
(askanews) - Dovevano finire al macello ma sono stati salvati dagli animalisti.
Oltre 200 cani sono stati liberati dal gruppo Humane Society International, che si occupa di protezione degli animali, in un'operazione di circa due settimane che ha portato alla chiusura di un allevamento di Hongseong, 150 km a Sud di Seoul.
"Questo è il 14esimo complesso per la carne di cane che Humane Society International fa chiudere - racconta Kelly O'Meara, a capo del gruppo, tenendo un cucciolo in braccio - in questo in particolare c'erano circa 200 cani che sono stati salvati e che manderemo in Canada e Stati Uniti".
In Corea del Sud è stato sempre considerato normale mangiare carne di cane.
Ogni anno, si calcola, ne vengono uccisi circa un milione.
Ma la carne canina, rossa e da bollire per renderla tenera, negli ultimi anni sta scomparendo dalla dieta dei sudcoreani, bandita soprattutto dai giovani e nel Paese inizia a diffondersi l'idea del cane come animale domestico.
Secondo un'indagine del 2017, il 70% dei sudcoreani non la mangia più e il 40% ritiene che si dovrebbe vietare.
Il più grande complesso di macellazione canina è stato smantellato a novembre.
"La mia famiglia è contraria a mangiare carne di cane - dice il proprietario dell'allevamento Lee Sang-gu - questo lavoro non è più redditizio e ho deciso di cambiare business".
"La vecchia generazione diceva che faceva bene mangiare i cani, ora c'è stato un grande cambiamento di mentalità.
Io fino a poco fa ho continuato a pensarla alla vecchia maniera ma ora devo arrendermi all'evidenza e cambiare modo di pensare".

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