San Giovanni Valdarno (AR): Cristina Puccinelli

  Ennesima vittoria della lucchese Cristina Puccinelli, che si è aggiudicata sabato (10 maggio) il prestigiosoGiglio D'argento come Premio Marzocco per la migliore interpretazione femminile, uno dei premi più importanti e trasversali a tutte le competizioni del festival Valdarno Cinema Fedic , la cui trentaduesima edizione si è conclusa lo stesso giorno con entusiasmo e interessanti riflessioni per il cinema.
In un periodo in cui gli investimenti per salvare le sale cinematografiche in Toscana sono sempre più necessari, i cultori del cinema aderenti al circuito Fedic si sono impegnati con passione a far crescere l'entusiasmo per il mondo cinema con una nuova ricca edizione di uno dei festival più anziani della Toscana e d'Italia.
Una giuria d'onore composta dal regista Vittorio Moroni e la giornalista Anna Maria Pasetti, presieduta dal noto attore Giorgio Colangeli ha premiato opere di alta qualità, tra film, documentari e cortometraggi, nel cui contenitore la regista e attrice -curatrice per LoSchermo della rubrica "Al cinema vacci tu..." e dei progetti "Lucca Effetto Cinema", "Lucca Effetto Teatro" e "Lucca Comics News" - ha ottenuto questo riconoscimento grazie alla sua interpretazione di "Lola" protagonista delcortometraggio girato completamente a Lucca, "Eppure io l'amavo!", di cui Cristina è anche sceneggiatrice e regista.
Una conferma, in qualche modo, perché questo è il secondo premio come migliore attrice ottenuto con questo lavoro, il primo è stato ricevuto qualche giorno fa a Catania al Gold Elefant World 2014.
Il cortometraggio sta girando numerosi festival e collezionando anche menzioni speciali come quella al Video Festival Imperia.
A Valdarno si è avuto modo di parlare anche della città di Lucca, della bellezza del territorio e del lavoro della Toscana Film Commission.
A vincere l'edizione come film è stato Lezuo di Giuseppe Boccassini, lavoro molto sperimentale, amato più dalla giuria che dal pubblico. Premio Marzocco speciale consegnato a Mimmo Calopresti, incontri, dibattiti, come quello con Federico Frusciante, occasioni per parlare con gli autori, proiezioni di vecchi film.
Appassionati di ogni età che si confrontano e sognano.
Un potenziale da difendere considerate le politiche attuali che tendono a sacrificare in primis gli eventi culturali e che purtroppo fanno fatica, data a volte la carenza di mezzi di comunicazione, a coinvolgere come dovrebbero, sfere più ampie di pubblico.
Il cortometraggio, finanziato dalla Toscana Film Commission assieme [...]

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