San Giovanni Valdarno (AR): Mauro Staccioli

     MAURO STACCIOLI.
RIPENSARE L'URBANO inaugurazione sabato 30 aprile 2011 | ore 18.00 | a cura di claudia mennillo | casa masaccio centro per l'arte contemporanea | san giovanni valdarno (ar) Si apre al pubblico sabato 30 aprile, a San Giovanni Valdarno, la mostra documentaria "Mauro Staccioli.
Ripensare l'urbano, dal progetto alla scultura" .
Promossa da CASA MASACCIO arte contemporanea , l'esposizione, a cura di Claudia Mennillo, presenta disegni, maquettes e fotografie , delle opere di Staccioli, dagli anni Settanta e il progetto di ricollocazione, in un nuovo sito, delle "Ruote" realizzate dall'artista per San Giovanni Valdarno.
Una mostra che documenta l'attività artistica di Staccioli e ripropone i reportage dell'installazione, che fu realizzata in Corso Italia nel1996, (dalle fotografie di repertorio, alle interviste, agli articoli di giornale, al video "Giorni con Mauro" che fu girato nell'occasione).
In questo modo i cittadini ma anche i visitatori e i turisti, potranno 'entrare dentro' l'opera, capire quali sono le modalità operative dell'artista e, soprattutto, capire come è nata la scultura per la città.
Staccioli elabora le sue forme in stretto dialogo con la società e lo spazio urbano, indirizzando il suo lavoro verso una "scultura-segno" che si pone in stretta correlazione con il luogo per il quale e nel quale è realizzata.
"L'arte oggi deve lavorare sull'ipotesi, deve interrogare ed interrogarsi, e in questo senso lo spazio pubblico, cittadino, in particolare la strada [...], sono il luogo più idoneo a sviluppare tale lavoro nella direzione di un coinvolgimento che superi il circolo ristretto degli specialisti." Mauro Staccioli, 1982 Nel 1996 San Giovanni Valdarno ha visto invadere Corso Italia da cinque grandi Ruote in cemento armato dello scultore volterrano.
Le Ruote, immaginate in principio per vivere lo spazio più intimo della città, il Corso principale, fulcro della vita della comunità, saranno ricollocate definitivamente, in un nuovo contesto, nei prossimi mesi.
La pratica dell'installazione effimera è ricorrente sia nella carriera di Staccioli che nella collocazione di opere d'arte in luoghi pubblici: una ventata di novità, uno sconvolgimento temporaneo di un luogo precodificato che poi resta, però, solo un ricordo, un'immagine di repertorio.
Credo, tuttavia, che nella memoria della comunità questi interventi seguitino ad avere vita.
Questo ci dà la misura di quanto sia importante, oggi più che mai in una società dominata da un ipersemanticismo pubblicitario, che il cittadino [...]

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