San Salvo, approvato il regolamento per l'installazione di strutture temporanee

Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato approvato il nuovo regolamento per l’installazione delle strutture temporanee su suolo pubblico.
“Al regolamento, che era stato approvato nel marzo del 2003, sono state apportate modifiche per migliorarne la funzionalità e renderlo più adeguato ....
 alle attuali esigenze” – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Angela Di Silvio.
Secondo tale regolamento, le strutture temporanee devono essere tali da garantire la facile rimozione ed avere i requisiti del portico-tettoia, ovvero essere coperte.
Sono consentite delimitazioni laterali aperte e di altezza non superiore a 1,20 metri.
Quelle che vanno installate all’interno di impianti pubblici, invece, potranno avere le caratteristiche di “chiosco”.
L’occupazione dei marciapiedi può essere consentita in base alle norme stabilite dal codice della strada.
“Il nuovo regolamento, relativamente alle strutture temporanee nel centro storico e sul lungomare, prevede minuziose specifiche sui materiali da utilizzare sia per le strutture stesse che per gli arredi al fine di garantire parametri estetici adeguati ad abbellire il centro cittadino, come il lungomare, visto che le strutture riguardano prevalentemente attività commerciali” – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese.
Si è stabilito, infatti, come precisa l’assessore Di Silvio, che “la copertura delle strutture dovrà essere realizzata esclusivamente con teli in tessuto di colore bianco o panna sorretti da strutture verticali in alluminio o legno; le delimitazioni laterali dovranno essere eseguite con strutture in legno, alluminio, metallo, vetro o fioriere comunque rimovibili; i tavoli, le poltrone e le sedie dovranno essere con telaio in  metallo o altro e rivestiti in vimini o polietilene intrecciato, con  colori e toni in armonia con il contesto; le fioriere dovranno essere in cotto, acciaio o legno”.
Le disposizioni previste dal nuovo regolamento si applicano alle costruzioni temporanee da realizzarsi e entro un anno dalla entrata in vigore del regolamento, anche i titolari di pubblici esercizi con concessioni per l’occupazione di suolo pubblico, dovranno adeguare le strutture alle nuove caratteristiche.

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