Sanità

Sanità: Cgil e Fp medici, 2 miliardi di tagli sono sciagura per il servizio pubblico I 2 miliardi di tagli al Fondo sanitario nazionale 2015 "sono una sciagura per il servizio pubblico.
Un atto di irresponsabilità del Governo Renzi e di debolezza delle Regioni".
E' il commento di Cecilia Taranto, segretaria nazionale  Fp Cgil, e di Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, all'intesa raggiunta fra il Governo e le Regioni che hanno rinunciato all'aumento di 2 mld di euro del Fondo sanitario nazionale.
"Basti pensare - evidenziano Taranto e Cozza - al caos dei pronto soccorso, al taglio dei posti letto negli ospedali senza che siano state create alternative sul territorio, al blocco del turn over per medici e infermieri e alla piaga del precariato.
Questi ennesimi tagli annullano, nei fatti, un aumento necessario del Fondo, già concordato nel Patto per la Salute, e sembrano non tener conto - aggiungono - della grave situazione del servizio pubblico e dei costi sanitari fisiologicamente crescenti per le evoluzioni della medicina e dell'andamento demografico".
"Così ai 31 miliardi di tagli dei Governi Berlusconi e Monti se ne aggiungono altri 2 con il Governo Renzi. "Altro che cambiare verso - aggiungono Taranto e Cozza -.
Eppure in tanti, e non solo il sindacato, avevano sostenuto che gli ulteriori risparmi, conseguenza di una necessaria spending review virtuosa in sanità, si sarebbero dovuti reinvestire nella qualità della cura ai cittadini, a partire dai servizi territoriali e dalla riqualificazione della rete ospedaliera".
"Si continua invece - accusano i due sindacalisti - l'opera di impoverimento del servizio sanitario pubblico a vantaggio della sanità privata per chi può permettersela.
Per gli altri cittadini sempre meno cure".

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