Sanità, arrivano i fondi

La Sanità abruzzese, per ora, è salva.
Il governo ha approvato il piano di risanamento predisposto dalla Regione: scongiurato l'invio da Roma di un commissario per mettere ordine nei conti, l'Abruzzo viene addirittura premiato con uno ulteriore finanziamento di 420 milioni di euro (che si aggiungono ai 400 dei mesi scorsi) per migliorare l'assistenza ospedaliera pubblica.
Dopo le polemiche sulla contestata legge omnibus - che distribuisce fondi a pioggia - si tenta di voltare pagina a partire dal 2008.
  PESCARA.
Dopo i giorni delle polemiche per i due assessori regionali, Bernardo Mazzocca e Giovanni D’Amico arrivano anche momenti di soddisfazione.
Con una promessa: i soldi che arriveranno saranno utilizzati per migliorare le strutture sanitarie.
«La nostra aspettativa di veder premiati gli sforzi profusi», dice l’assessore alla sanità Mazzocca, «è stata soddisfatta e questo è stato possibile grazie all’approvazione di martedì in Consiglio regionale della variazione di bilancio che ha ripristinato, nella sua integrità, il fondo sanitario regionale».
Mazzocca ricorda che i fondi concessi dal Governo ammontano a 420 milioni di euro, «si tratta di risorse ulteriori», dice, «dopo i 400 milioni già assegnati all’Abruzzo a seguito del primo esame del luglio scorso.
Tutti soldi che saranno investiti nel sistema sanitario regionale».
«Questo è la conferma», prosegue Mazzocca, «che stiamo lavorando bene, ci è stato riconosciuto dal tavolo di monitoraggio ma anche da società di revisione.
L’aspetto rivoluzionario è che finalmente abbiamo messo ordine nel bilancio della sanità e della Regione».
L’esito positivo della verifica del tavolo di monitoraggio dei ministeri della Salute e dell’Economia, ha ridato voce e spirito entusiasta anche all’assessore al bilancio, Giovanni D’Amico.
«Un grande risultato», dice ricordando anche l’impegno del suo collega dimissionario, Angelo Orlando, «merito del lavoro di squadra che maggioranza e il Consiglio regionale, a partire dal presidente della commissione bilancio, Angelo Orlando, hanno saputo cogliere».
«Il rientro del deficit della sanità è un passaggio cruciale», ha aggiunto D’Amico, «verso il risanamento e verso una nuova fase di crescita della Regione con la condivisione nel merito anche di una parte della minoranza.
Spero che questo sia di buon auspicio per un buon rapporto futuro tra la giunta regionale e il consiglio».
D’A mico lancia anche un appello: «Abbiamo di fronte ancora due anni di complesso lavoro dal punto di vista [...]

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