Sanità, la Sicilia non sarà commissariata. Russo: “Abbiamo vinto la nostra prima scommessa”. Dichiarazione di Greco, segretario regionale di Cittadinanzattiva

"La Sicilia non è tra le regioni italiane commissariate.
E' la notizia che aspettavo da giorni con fiducia, dopo l'invio al 'tavolo tecnico' ministeriale dei provvedimenti che certificano i risparmi conseguiti e soprattutto la forte determinazione nel modificare strutturalmente il sistema sanitario, adeguandolo alle reali esigenze dei cittadini".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, dopo le decisioni del Consiglio dei Ministri in materia sanitaria.
"Abbiamo vinto la prima difficile scommessa - ha aggiunto - ed era una scommessa importante perché, dopo il mutuo di 2 miliardi e 800 milioni che abbiamo sbloccato lo scorso mese di dicembre, potremo in pochi mesi ottenere i circa 1.150 milioni di euro che lo Stato aveva trattenuto negli ultimi anni".
"A Roma sono stati compresi gli sforzi della Sicilia - ha aggiunto -, e devo riconoscere che la severità e il rigore imposti dal tavolo tecnico sono sempre serviti come stimolo a fare meglio.
Ora dobbiamo lanciare e vincere la seconda scommessa: costruire una sanità a misura del cittadino, portando i servizi che mancano nella varie province, riorganizzando il sistema in modo razionale, valorizzando le migliori professionalità presenti sul territorio, premiando la competenza e non certo l'appartenenza".
"Ci vuole senso di responsabilità, coraggio e determinazione - ha concluso -, sapendo che stiamo facendo e che dobbiamo fare l'interesse dei nostri concittadini.
Questa è la missione della politica intesa come servizio".
____________________________________________________ Comunicato stampa di Cittadinanzattiva.
Dichiarazione di Giuseppe Greco, segretario regionale "Non vi è alcun dubbio che l'azione dell'assessore Russo, del suo staff e di una dimensione politica trasversale sono alla base del raggiungimento di questo importante obiettivo.
Ha vinto una grande battaglia e lui, come ama dire (e noi capiamo cosa significa tutto questo), ci "ha messo la faccia".
Certamente è anche la vittoria della Sicilia e dei siciliani.
Dei cittadini siciliani e di tanti, tanti operatori della sanità (pubblica e convenzionata) e di organismi, imprese e categorie che hanno interesse per la buona sanità.
Bisogna proseguire nell'opera di razionalizzazione e di risanamento della sanità siciliana, ma occorre avviare con maggiore determinazione e coraggio il potenziamento dei servizi territoriali, l'accesso alle cure, la dotazione dei farmaci, la prevenzione, l'efficienza di tanti ambiti che hanno bisogno di una 'revisione', il riequilibrio di tutto il sistema [...]

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