Sanremo 2013: Luciana Littizzetto la violenza sulle donne testo e video

Ecco uno dei migliori momenti del Festival di questo anno.
Non si tratta di una canzone o di un ospite particolare ma di un monologo sull'amore e sulla violenza contro le donne.Luciana Littizzetto é un clown, ma questo suo intervento, fatto nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stato veramente toccante.Ecco un momento di bella televisione, divertente, ironico, scanzonato, ma che nella sua parte finale fa pensare, e molto.Qui le Canzoni di Sanremo con testi e videoVogliamo chiudere così questa esperienza di sanremo che abbiamo iniziato a seguire addirittura 2 mesi prima; da oggi torneremo a parlare di classifiche, di musica internazionale, di nuovi brani eccetera...Il Testo sull'Amore di Luciana Littizzetto al Festival di Sanremo 2013:"Gli uomini fanno fatica a dire ti amo.
Lo dicono solo in caso di estrema necessità, tipo quando proprio non ne possono fare a meno, sennò dicono dei surrogati.
Dei derivati del ti amo.
Che fanno danni come i derivati delle banche.
Dite delle cose tipo: sei molto importante per me.
E cosa vuol dire molto importante? Anche non pestare una cacca di cane prima di portare le scarpe al calzolaio è molto importante, ma non è mica la stessa cosa che dire ti amo.Dite cose tipo: Mi fai stare bene.
Ma mi fai stare bene lascialo dire a Biagio Antonacci.
Dillo al tuo medico Shiatzu quando ti schiaccia i piedi per metterti a posto la cervicale.
Oppure sprecate quelle parole tipo tesoro, meraviglia, splendore…Ma splendore cosa? Guardami.
Splendo? Non sono mica una plafoniera? Ma dite ti amo, pezzi di cretini! Se la prima volta vi vergognate mettete la testa nel sacchetto del pane?! Dite “ti amo” mentre vi lavate i denti? Sglrlb? Va bene anche quello.
Poi al limite cambiate idea.
Dire una volta ti amo non crea nè impotenza nè assuefazione.Poi il bello è che non capite nulla anche quando siamo noi a dirvi parole d’amore…Se vi diciamo cose romantiche tipo: Amore, guarda che luna…voi rispondete: Minchia l’una? Pensavo fossero le undici.
Andiamo che mi è scaduto il parcheggio.
Ma noi vi amiamo lo stesso.
Cosi come siete….Vi amiamo anche quando…vi vantate di aver scritto il vostro nome facendo pipì sulla neve, amiamo i vostri piedi anche se sono armi di distruzione di massa, vi amiamo anche se di notte russate che ci sembra di dormire ai piedi dello Stromboli, vi amiamo anche se per trovarvi per casa basta seguire le tracce come per gli animali servatici, giacca, camicia, canotta, tutto lasciato per terra finchè sul divano non trovi un tizio con la felpa della [...]

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