Sanremo 2013 prima serata: Crozza, l'armata rossa e le polemiche (video)

Stasera è finalmente iniziato il 63° Festival della canzone italiana, in grande stile.Una gran bella scenografia, una bella presentazione fatta da Fabio Fazio, che ci ha fatto ascoltare Verdi, cantato da un gran coro.Poi é arrivata la Litizzetto con le sue battute satiriche un pò scontate, ed ha abbassato notevolmente il livello che ci sembrava ‘volare alto’.Marco Mengoni inizia a cantare L’essenziale ( canzone noiosissima) poi Bellissimo ( che a Noi é piaciuta molto di più), peccato che Mengoni ci stia simpaticamente antipatico, anche se si è comportato benissimo: non ha sbagliato niente della sua difficile performance, impegnativa proprio perché era la prima di tutto il Festival.Raphael Gualazzi canta al piano una bella canzone con un gran ritmo, ed una tromba (suonata da Fabrizio Bosso) come contrappunto: Senza ritegno, la seconda canzone Sai ( ci basta un sogno), l’abbiamo trovata un pò più ‘fiacca’.3° cantante Daniele Silvestri, che a Sanremo si trova benissimo e in cui riesce ad esprimere il meglio di se stesso.
Bella la trovata dei gesti delle mani che un attore faceva mimando A bocca chiusa, ( canzone che è stata scelta), mentre Il bisogno di te ( che a Noi piaceva più) non è più in gara.Simona Molinari e Peter Cincotti cantano per quarti e sono molto bravi.
E’ un pezzo che non si sente dello swing a Sanremo, non ricordo più nemmeno da quanto..
Anche le canzoni presentate, cioé La felicità che rimarrà in gara e Dottor Jekill & Mister Hide, sono raggianti, cantate bene dalla Molinari ( che ha qualche difficoltà con le note più basse) e interpretate molto bene al piano da Cincotti.
Ecco ce ne vorrebbero di più di artisti così in questi Festival..Poi arriva Crozza che fa satira imitando Berlusconi.
perché? Che c'entra fare satira a pochi giorni dalle elezioni, quando non si potrebbe nemmeno fare campagna elettorale in TV? Scattano i fischi, le grida da tanta parte della platea, poi, come al solito qualcuno del pubblico esagera e viene mandato fuori dal teatro.
Crozza continua, imita Bersani, poi Ingroia, ma ormai la frittata é fatta: peccato; Crozza è un bravo comico ma ci poteva risparmiare la satira politica, vecchie battute copiate da lui stesso e quasi 30 minuti di monologo ( é dovuto arrivare addirittua a citare Carlo Magno per poter giustificare la sua satira politica...)Maria Nazionale canta in napoletano e la sua bella E' colpa mia passa rispetto a Quando non parlo, la canzone in lingua napoletana è bella, parla d'amore, sicuramente cantata in uno stile tradizionale, ci [...]

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