Sanremo, Gabbani e la vittoria: "Il mio brano un'accozaglia? Sì, proprio come la vita"

E allora Namastè alè, Francesco Gabbani. Che ne sapeva il rispettosissimo e pettinatissimo vincitore di Sanremo che l’urlo di Occidentali’s Karma significa più o meno quello che canta la sconfitta Mannoia? A un Festival che riunifica il Paese con gli ascolti, serviva un brano luminoso: lo ballano come la scimmia nuda e canticchiano tutti con sollievo, anche noi mentre scriviamo.  Buono e non buonista. L’Italia scopre una stella serena nel firmamento musicale. Eppure, Francesco, canti un Bignami di filosofia. «In effetti, da come sento parlare del mio Karma mi sembra anche di non essermi spiegato bene: le citazioni filosofiche sono un’esca per studiare Panta Rei o il Nirvana».  Carrara ha un secondo re, dopo Buffon.
«Non lo conosco Gigi Buffon: magari lo potrò conoscere ora. Il cardinal Ravasi mi ha ritwittato? Beh, 'ultima volta l'aveva fatto con Bowie...».  Polistrumentista che balla.
«Piccoli espedienti, quelli. Il timore vestendoti da scimmia che mi potessero ricordare per quello e ...

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