Sanremo,che noia!

malgrado Bonolis, che indubbiamente riesce a dare un'impronta personale come conduttore del festival, non riesco a reggere davanti alla tv per più di qualche minuto: canzoni mediocri, testi banali, cantanti che eseguono diligentemente il loro compitino, qualche voce interessante e niente più (se si esclude un Tyson che per 70.000 dollari è diventato un agnellino...).
Tutt'altra cosa i primi festival..sono abbastanza vecchio da ricordare Modugno che nel 1957 vinse con Volare, o la mia coetanea Gigliola Cinquetti con Non ho l'età...altri tempi: un solo canale in bianco e nero, nelle fredde serate milanesi invernali non c'era altro da fare che leggere un buon libro (ma io allora ero un bimbo e leggevo Topolino e Verne...) o mettersi carta e penna davanti al bombato schermo per dare un voto alle canzoni e ai cantanti...ricordo Tony Renis con Dimmi quando, e Joe Sentieri che, con Vieni vieni qui, faceva il saltino al termine della sua esibizione, ricordo Sergio Bruni con il suo Mare, e gli eterni Nilla Pizzi e Claudio Villa, riccordo Peppino di Capri (uno dei pochi superstiti presente anche oggi), ricordo i Ricchi e poveri ed i duetti di Albano e Romina...ricordo il primo Paoli che con occhiali neri cantava E sono un uomo in perfetto stile Gregoriano...potrei andare avanti a lungo, ma non voglio annoiarvi.
I testi di quelle canzoni erano semplici (salvo qualche eccezione), a volte patetici, ma gli interpreti erano veri, non personaggi costruiti a tavolino per fare audience come oggi.

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