Saper governare…

La Grecia è in crisi economica profonda, tanto da rischiare, se non vigorosamente e prontamente aiutata dal resto dell’Europa, di fare bancarotta e di dover uscire dall’Euro.
Spagna e Portogallo sono subito dietro alla Grecia ed anche l’Italia non sta bene di salute!La Germania invece gode di ottima salute e le sue esportazioni sono ottime dandole una bilancia dei pagamenti in forte attivo ( indice = +52 quando l’Italia è a – 170 ).
Apparentemente la cosa appare inspiegabile perché il costo del lavoro tedesco è senza dubbio più alto di quello Greco, Spagnolo, Portoghese ed Italiano così come sono più alti sia il suo costo della vita che i suoi salari.
Una spiegazione naturalmente c’è ed è quella che la Germania, al contrario degli stati mediterranei menzionati, produce ed esporta prodotti di alta qualità tecnologica e la produzione della sua industria non è basata sulla manifattura, ma su prodotti di alto livello che non subiscono perciò la stessa nostra concorrenza spietata dei Paesi in via di sviluppo come Cina ed India.
Ovviamente, per potere mantenere un vantaggio tecnologico alla sua produzione industriale, la Germania deve investire parecchio nella ricerca sia sulla modernità delle linee di produzione che, soprattutto, nella novità e nella specificità dei prodotti.
Che questa sia la strada giusta ed anzi l’unica strada per ottenere i risultati che la Germania sta ottenendo, lo dimostrano non le teorie economiche, ma i fatti reali! E’ vero che per la Germania gioca anche un fattore culturale che fa si che nell’ambito del lavoro, come negli altri aspetti della quotidianità, le parole d’ordine siano “Organisirug und razionalisirung” ( organizzazione e razionalizzazione ), ma certamente questo non sarebbe sufficiente se non fosse sostenuto dalla ricerca.
Lasciando stare Grecia, Spagna e Portogallo, che per altro in questo campo sono abbastanza simili all’Italia ed esaminando la situazione del nostro Paese, risulta di tutta evidenza come la nostra industria sia ancora in larga misura manifatturiera e di mediocre livello tecnologico così come appare evidente che i governi succedutisi nel corso degli ultimi decenni hanno fatto sempre poco o nulla per incrementare la ricerca.
L’attuale governo Berlusconi, poi, ha addirittura tagliato i fondi già miseri che erano stanziati per la ricerca e se confrontiamo la percentuale di essi, rapportata al PIL nazionale, scopriamo di trovarci agli ultimi posti non solo in Europa, ma nel mondo Alcuni dati significativi che smentiscono le balle [...]

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