Sarajevo? - E chi lo sa - L'assassinio di Boris Nemtsov

I gufi, direbbe il "nostro", continuano a prospettare il pericolo, o addirittura la realtà, della terza guerra mondiale.
Quella vera, non quella "fredda", che appunto è rimasta fredda come guerra mondiale, anche se è stata molto "calda" per i paesi "periferici" dove è stata combattuta.
Valga per tutti l'esempio del Vietnam, dove è stata così calda che gli americani vi bruciavano interi villaggi col napalm.
E neppure sarebbe più quella "a pezzetti" evocata a più riprese da Bergoglio - che però, dopo la "parusia" dell'ISIS, l'ha messa in sordina.
Ora, non sembrerebbe che Boris Nemtsov possegga la statura simbolica dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e tanto meno la sua accompagnatrice, rimasta per altro illesa, può essere paragonata alla moglie dell'arciduca.
Tuttavia nulla si può escludere.
Quali sono le ipotesi? Non escludendo un omicidio di tipo mafioso maturato all'interno del sottobosco economico-politico moscovita, l'assassinio di Boris Nemtsov sembra evidentemente gravido di un immediato e pesante significato politico.
Tanto più che la vittima stessa sembra avesse già manifestato il suo timore di essere ucciso "da Putin", in quanto suo diretto avversario politico che pubblicamente lo accusa di essere il responsabile della guerra in Ucraina.
E quindi - e in questo sta la pericolosità reale dell'evento - questo omicidio potrebbe essere la causa scatenante di disordini destabilizzanti all'interno della Russia.
Ma questa conseguenza potenziale è la base stessa della interpretazione opposta, presumibilmente quella avanzata subito da Putin, che ha immediatamente battezzato l'assassinio di Nemtsov come provocazione.
Ma chi è Nemtsov? Tutti si affanneranno a spiegarcelo, nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Noi abbiamo a disposizione una testimonianza diretta, raccolta nel 2008, sul ruolo di braccio destro di Eltsin ricoperto da Boris Nemtsov.
Ecco che cosa diceva di Nemtsov nel 2008, quindici anni dopo il definitivo colpo di stato di Eltsin, uno dei resistenti rinchiusi nel parlamento russo attaccato a colpi di cannone dagli sgherri filo-occidentali che guidarono quell'assalto: Perché io sono sicuro di questo? Perché proprio a me, pochi mesi - 2-3 mesi - prima degli eventi di ottobre - sono pervenute offerte dalla squadra di Eltsin, in particolare, posso fare il nome di un uomo che ha parlato con me, questo è Boris Nemtsov.
Avanzarono offerte dopo l'inizio dello scioglimento del Congresso e del Consiglio Supremo.
Già allora questo era chiaro, dopo il marzo 93, quando [...]

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