Saviano "papa straniero"

Belpietro racconta un disegno per portare lo scrittore a fare il leader dell'opposizione.
Architetto: Repubblica Roberto Saviano: la fotogallery L'attentato a Maurizio Belpietro non ne ha intaccato la creatività.
Il direttore di Libero, nel suo editoriale di oggi, riprende la contesa tra Fabio Fazio, Roberto Saviano e il dg Rai Masi per parlare di un disegno che vedrebbe Saviano a capo dell'opposizione.
Architetto: Repubblica, per mente del direttore Ezio Mauro.
Belpietro parte da lontano e butta lì una prima frecciata a Saviano e alla sinistra commentando: "Come sia stato possibile che un ventenne, curioso e timido, cresciuto nell'ambiente delle palestre frequentate dai ragazzi del Fronte della Gioventù, sia diventato l'emblema della sinistra è un mistero".
Infatti è un mistero, dato che la lotta alla mafia dovrebbe essere appoggiata da tutti.
A parte ciò, Saviano è diventato un idolo e quindi, per Belpietro, intoccabile.
E così, ecco la trama del piano: Ezio Mauro, che sogna di diventare il direttore che caccerà via Berlusconi, pensa a Saviano come leader dell'opposizione perché "cerca un simbolo, un uomo giovane capace d'incarnare l'idea di quella rivolta che il suo giornale di partito sollecita".
Che importa, continua Belpietro, se Saviano non sa nulla di politica e non ha idea di come guidare quel branco di litiganti dell'opposizone? E' un "lavoro sporco" che può fare qualche politico navigato al posto dello scrittore.
Ciò che conta è "avere la figura che riempie le piazze, il Messia che annuncia la liberazione dell'Italia".
Quindi, per Belpietro il ciclo Rai di Via con me è la prova generale di questo disegno perverso, del quale Masi è vittima a prescindere dalle posizioni che prenderà in merito.
Onestamente, la storia (ben raccontata) di Belpietro appare come ulteriore fumo negli occhi di una sinistra già confusa, condita da una puntura di cattiveria nei confronti di Saviano.
Ma ci può essere qualcos'altro che nessuno ad oggi conosce oppure divulga?  

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