Sbanca il Pdl, sinistra nel caos

Sbanca il Pdl nonostante l’astensionismo che ha fatto registrare l’abbattimento di oltre 5 punti percentuali rispetto al dato del 2006.
Debacle della sinistra arcobaleno che alla camera perde oltre 12 punti percentuali ( Pdci +Prc+Verdi), 14,5 punti separano il Pd dal Pdl.
Netta l’affermazione dell’Udc che raddoppia i consensi rispetto alla precedente competizione elettorale.
Mentre “Italia dei Valori” al Senato conferma il dato precedente(2006) e alla camera guadagna mezzo punto percentuale.
Infine “La Destra” di Storace con l’1,31%.
Questi i dati definitivi al Senato della repubblica: Pdl (45,85%), Pd (31,14%), Udc (11,53%), Sdi (1,58 %), Italia dei Valori (2,59), Sinistra arcobaleno( 2,23%), La Destra (1,31%), via via gli altri dati.
Votanti 16042 (61,99%), voti validi 15181(94,63), schede bianche 322( 2,00%), schede nulle 5,39%).
Al senato nella tornata del 2006 si reca alle urne il 67,5% rispetto al 62% di ieri.
Il Pdl in città (An-Fi)guadagna terreno rispetto al dato del 2006, non solo per se stesso ma anche in ordine al raffronto col Pd.
L’asse Fini-Berlusconi si rafforza di oltre 7 punti percentuali: nel 2006 si attesta attorno al 38,47.
Ieri il 45,85%(Senato).
E mentre nel 2006 le distanze sono di oltre 10 punti percentuali, da ieri la forbice passa a circa 15.
Il Pd (inteso come alleanza Ds-Margherita) oggi al 31,14%, incassa 3 punti percentuali rispetto al 2006 (28,36%).
Alla Camera il divario tra Pd e Pdl aumenta.
Il dato è pero’ provvisorio (40/42 sezioni): Pdl (46,38%) e Pd (30,96%).
Segue l’Udc (10,40%), Sinistra arcobaleno (2,73%), Italia dei Valori 2,52%) , Socialisti di Boselli (1,75%).
Per Montecitorio nel 2006 il duo Berlusconi-Fini incassava il 38,21% di preferenze.
L’aumento da ieri è di ben 8 punti.
Alle urne il 61,95%, mentre nel 2006 l’affluenza è stata del 67.46%.
I dati fuoriusciti dall’urna per la sinistra riformista rappresentano un grave segnale d’allarme: il malcontento presente in città è tangibile sia dagli effetti derivanti da una discutibile politica nazionale e regionale, sia dalla consistente percentuale di astensionismo.
E tutto questo accade a pochi giorni dalla decisione del sindaco Armando De Rosis di rimettere mano alla giunta per il preannunziato rimpasto.
Dopo il 22 aprile (udienza del consiglio di stato), il primo cittadino sarà chiamato a sciogliere la riserva.
Sul fronte opposto si sancisce la elezione alla camera dei deputati dell’unico rappresentante della Sibaritide: Giovanni Dima.
Preannunziata da tempo la sua elezione, per l’uomo [...]

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