Sciopero Enav, governo al lavoro per scongiurare il black Friday dei cieli

(Teleborsa) - Il rinvio dello sciopero di 24 ore del personale Enav, da giovedì 5 a venerdì 20 luglio, offre margini di tregua per una trattativa che alla fine lo scongiuri.  E’ quanto si augurano migliaia di passeggeri e i gestori aeroportuali, giacché, se il confronto dovesse fallire (i sindacati dei controllori di volo si ritroveranno il 2 luglio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), si prospetterebbe un Black Friday, che nulla avrebbe di vantaggioso economicamente e, logisticamente, metterebbe in ginocchio l’industria delle vacanze.
Il coinvolgimento della maggior parte degli scali nazionali, quelli milanesi con Torino e Venezia al Nord, i due capitolini, insieme a Cagliari, Palermo, Catania, Brindisi, Lamezia, arresterebbe di fatto i programmi dei voli e le rotazioni degli aeromobili previste in quella giornata.
In più, sabato 21 luglio è annunciata l’agitazione del personale di Air Italy.
In sostanza, il terzo weekend di luglio minaccia di mettere a dura prova la gestione del traffico aereo, con le conseguenti riprotezioni che dovranno essere adottate e, nella maggior parte dei casi, non potranno offrire soluzioni alternative immediate.
Assaeroporti, l’associazione delle società di gestione degli aeroporti italiani, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello per evitare il proliferare di interruzioni del servizio di controllo del traffico aereo nei cieli europei, si ritrova a fare i conti con la minaccia di uno sciopero fortemente impattante sul funzionamento delle rete dei collegamenti aerei.

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