Scontri in Francia, lacrimogeni contro i gilet gialli

Parigi (askanews) - La protesta contro il governo continua e per l'ottava volta i gilet gialli sono tornati in piazza in molte città della Francia.
A Parigi e Rouen ci sono stati attimi di tensione tra la polizia e i manifestanti con lanci di lacrimogeni e qualche carica delle forze dell'ordine per disperdere i cortei per impedire loro di arrivare nel centro delle città.
I gilet gialli hanno deciso di proseguire la mobilitazione, nonostante le concessioni fatte dal presidente della Repubblica, per tenere alta la tensione in vista del dibattito che si aprirà a metà gennaio in parlamento per varare nuove riforme sociali.
In particolare i manifestanti puntano il dito contro Macron colpevole di aver fatto troppo poco per tutelare le fasce più deboli e di aver deciso l'abolizione della tassa sulla ricchezza, tolta per chi investe i capitali e lasciata solo sulle rendite patrimoniali.
Cosa vogliono? Ad ascoltare i cori delle manifestazioni chiedono la testa del presidente della Repubblica colpevole di aver fatto troppo poco per le fasce più deboli.
Alla pancia della piazza una riforma introdotta da Macron non è proprio andata giù: l'abolizione della tassa sulla richezza, tolta per chi investe i capitali e lasciata solo sulle rendite patrimoniali.
A Parigi si marcia verso il parlamento e poi c'è il consueto raggruppamento sugli Champs-Elysées, proprio dove mercoledì sera è stato fermato Eric Drouet, uno dei leader del movimento, per una manifestazione non autorizzata.
Al momento nella Capitale si sono raggruppate 1500 persone.

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