Scoperta di un luogo suggestivo – Ludus Testacie, V-XV secolo d.C.

 Prima della Pasqua c'è il Carnevale, prima della quaresima si gozzoviglia.Nel Medioevo Monte Testaccio assume un ruolo come sede di manifestazioni popolari non solo a carattere religioso ma anche ricreativo. Un documento del 1256, durante il pontificato di Alessandro VI, sembra provare per il monte, come anche la sottostante pianura detta "Prati del popolo romano", una più antica e ormai consolidata tradizione di giochi pubblici, ricordati come ludi maximi del Carnevale romano.
 Il più famoso è il Ludus Testacie, un gioco cruento, una sorta di corrida, che consiste nel lanciare dalla sommità del monte, ad intervalli regolari, in una corsa sfrenata sul pendio orientale un toro, seguito da carri pieni di due maiali o cinghiali.Ad attenderli nel campo alla base del monte ci sono i Lusores, i giocatori, che, armi in pugno, si contendono ed uccidono con le spade le prede per appropiarsene, in una ressa spesso mortale per gli stessi giocatori.Nella pianura circostante Monte Testaccio, so...

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