Scopriamo perché ci innamoriamo e cosa accade al nostro cervello

  Quante  volte ci sarà capitato di dire “Ho letteralmente perso la testa per lui/lei!”… oppure “Penso sempre a lui/lei!”… ebbene, queste espressioni non sono altro che la traduzione della tempesta che sta irrompendo nella nostra vita, la tempesta dell’amore.
All’inizio siamo fortemente attratti dall’altro per gli occhi, i capelli, le labbra, l’odore , ma si tratta solamente di razionalizzazioni, poiché in realtà non sappiamo mai per quale motivo una persona sconosciuta diventi il centro dei nostri pensieri.
Cos’è che fa entrare in azione Cupido? Ovviamente parte del lavoro viene fatto dal patrimonio genetico: più un partner è “lontano” da noi, nel senso di “diverso”, più è probabile che garantisca un patrimonio genetico più eterogeneo e favorevole per la prole.
  Subentrano poi gli organi di senso come per esempio l’olfatto, il più antico ed anche il più potente ( partendo dall’azione “sessuale” dei feromoni, per arrivare alla forza della memoria olfattiva che ci fa rivivere sensazioni del passato sentendo certi profumi ed odori); la vista ( fondamentale per la formazione delle relazioni interpersonali, poiché attraverso le espressioni del volto possiamo capire cosa accade all’altro e regolare i nostri comportamenti ); l’udito ( tonalità e timbro rivelano le intenzioni dell’interlocutore); il gusto ( durante il bacio vengono probabilmente rilasciati feromoni e altre sostanze come le endorfine che stimolano i centri del piacere) e infine il tatto ( pensiamo al potere dello sfiorarsi non intenzionale… la pelle è un involucro che protegge il nostro Io e ovviamente lo sfiorarsi ed il toccarsi assumono un significato particolare nella misura in cui quel sottile limite viene oltrepassato in modo più o meno consapevole).
Ed infine il ruolo del cervello.
Avreste mai creduto di “decidere” di innamorarvi? In realtà è proprio questo quello che accade.
      L’amigdala (struttura cerebrale che attribuisce un significato emozionale allo stimolo) riceve informazioni dagli organi di senso e dice se quello che stiamo avvertendo “ci piace” oppure no e se è meglio fuggire o meno nel caso in cui fosse pericoloso.
Da qui partono poi all’impazzata una serie di messaggi a tutti i centri del cervello “sequestrandoli” in questa reazione.
Si parla infatti di un vero e proprio “sequestro neuronale” ed è  un messaggio così potente da far tacere ogni altra informazione; di conseguenza pensiamo sempre all’altra persona e passiamo le nostre giornate sognando [...]

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