Scoprirmi lesbica, scoprirmi voyeuse

Scoprirmi lesbica a tredici anni. Ritrovarmi emozionata, eccitata, tremante di fronte ad un giornaletto con sopra disegnate due donne che fanno l’amore, mentre la mia mano scende incerta e timorosa, ma vogliosa, verso il mio piacere…. un piacere che ancora non conosco, ma da cui brucio dalla voglia di essere travolta.
Imparare giorno dopo giorno che la mia adolescenza sarà un lungo alternarsi di desiderio e tormento. Momenti in cui non aspiro ad altro che essere me stessa, felice di esserlo e di essere amata, posseduta per quella che sono, da un’altra me stessa. Altri in cui la vergogna mi divora, mi cancella, per la consapevolezza (se di consapevolezza si può parlare, per una giovane anima tormentata da un catechismo che si è rivoltato da tanto tempo contro la natura) di essere una depravata, una pervertita, una….. anormale?
Scoprire che per quanto la mia anima si tormenti, le mie mani non posso trattenerle, perché il tormento della mia carne è assai più potente. E per quanto mi morti...

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