Scossa di magnitudo 4.5 in Emilia. Trema tutto il Nord Italia.

L'esperto Giuliani ad Affari: "Fase sismica anomala.
Aspettiamoci altre scosse da qui alla fine dell'anno"Un terremoto di magnitudo 4,5 e' stato registrato alle 16,41 nella Valle del Trebbia, a sud di Piacenza, a una profondita' di 32,2 chilometri.
Lo rende noto l'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia.
Epicentro a Bettola, Morfasso e Ponte dell'Olio.La scossa e' stata avvertita anche a Bologna, Milano, Verona e Genova.
Paura e social network subito invasi da segnalazioni e messaggi.REGIONE EMILIA ROMAGNA CONFERMA NESSUN DANNO - La conferma che il terremoto di magnitudo 4,5 avvertito nel pomeriggio nel piacentino non ha provocato danni arriva in una nota della Regione Emilia Romagna.
Le localita' prossime all'epicentro sono i comuni di Bettola, Morfasso e Ponte dell'Olio.
Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico e' stato registrato alle ore 16.41 a 32 chilometri di profondita'.
Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile, in stretto contatto con amministratori, forze dell'ordine, vigili del fuoco e strutture sanitarie, non sono emersi danni a persone o cose.
La scossa e' stata distintamente avvertita dalla popolazione in diverse citta' dell'Emilia, tra cui Bologna e Parma, e anche in altre Regioni del Nord Italia, dalla Liguria al Piemonte, dalla Lombardia fino al Veneto.
Alla prima scossa ne sono succedute altre piu' lievi, di magnitudo 2.3 e 2.2, sempre nella zona tra la Valle del Trebbia e la Val di Taro.L'INTERVISTA/ "Stiamo vivendo una realtà sismica fuori dalla norma da ormai un anno, o meglio da tre anni, e ancora non si è calmata.
Anzi, attendiamoci altri eventi da qui alla fine dell'anno".
Giampaolo Giuliani, ricercatore su precursori sismici e terremoti ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, commenta in un'intervista ad Affaritaliani.it i due terremoti registrati in Italia in poche ore, uno nella zona di Cuneo, l'altro in Emilia."Come diciamo da tempo, ormai ogni zona della penisola va considerata a rischio sismico e la scossa di oggi in Piemonte ne è l'ennesima prova - prosegue Giuliani -.
L'attività sismogenetica in corso si propaga dal Nord Italia lungo tutta la dorsale appenninica fino alla Calabria".Solo oggi, nella zona di Mormanno, vicino al Parco del Pollino, si è registrata una ventina di eventi sismici.
Nell'ultimo mese se ne sono avuti oltre 1.600.
Sempre dal primo ottobre a oggi, anche il Centro Italia è stato interessato da 1.500 eventi sismici, anche se di bassa [...]

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