Scosse su d'Alema

      C’è di tutto e di più nel “Risiko Puglia”.
Ci sono inchieste giudiziarie che chiamano in causa uomini del Pd e della (ex) giunta Vendola, appalti in odore di irregolarità, imprenditori coinvolti: il rampante Giampi Tarantini accanto al quale ora spunta il nome di Enrico Intini, vicino alla sinistra.
Eppoi una squadra di escort – coach la D’Addario – impegnate nel via vai da un appartamento nel centro di Bari per rendez vous sessuali con politici locali piddini.
E c’è la corazzata Potemki di Repubblica-L’Espresso che cerca di “rianimare” quel soufflé confezionato con tanta cura ma che si è afflosciato non appena uscito fuori dal forno.
E’ proprio vero che chef non ci si improvvisa e che per fare un ottimo soufflé non basta la ricetta!Diavolo d’un D’Avanzo, dopo aver puntato sul ciclone D’Addario per smontare la credibilità di Berlusconi (e fare da cassa di risonanza per la stampa estera che ne ha seguito la scia) si ritrova alle prese con le rivelazioni del trans Manila Gorio, amica della “famme fatale” Patrizia, che a La Stampa racconta che la D’Addario aveva organizzato tutto per colpire Berlusconi; una vendetta insomma: “Lo ha fatto perché è furba e già a novembre quando è stata a Roma, pensava di poter sfruttare la situazione.
Ma non è stata sua l’idea di denunciare la cosa alla procura”.
Passaggio-chiave che avrà fatto sobbalzare sulla sedia il prode D’Avanzo, perché il trans aggiunge che l’amica, prima di dar fuoco alle polveri, ha chiesto direttamente aiuto e consiglio a politici pugliesi.
La Gorio “preferisce non rispondere” alla domanda se si tratti di politici di sinistra ma le voci che rimbalzano da Bari confermerebbero la liason e parlerebbero di una conoscenza diretta tra la D’Addario e il vicepresidente della giunta Vendola, Sandro Frisullo, dalemiano di ferro, ora destituito insieme agli altri colleghi dallo stesso governatore pugliese che, sentito puzza di bruciato, ha preferito azzerare tutto per non mettere una pesante ipoteca sulla sua ricandidatura alle regionali, tra un anno. Il nome di Frisullo compare nelle intercettazioni al centro dell’inchiesta-madre su presunte irregolarità nella sanità da cui poi è scaturita quella sulle feste con ragazze a pagamento. L’ormai ex vicepresidente della Regione  non è indagato ma la defenestrazione dalla giunta vendoliana  ha già provocato il dimezzamento del suo ruolo politico, specie dentro il Pd e nella corrente dalemiana.  Del  coinvolgimento di politici Pd “i mastini” [...]

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